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Comune dell'Aquila, la resa dei conti di un bilancio in grossa
difficoltà, ed anche la resa dei conti politica all'interno della
maggioranza, è solo rimandata, ma prima o poi dovrà essere affrontata.
Questa mattina il consiglio ha avviato la discussione sull
'assestamento di bilancio reso necessario per non sforare il patto di
stabilità. In sintesi sono state tagliate un lungo elenco di voci
messe a bilancio ma in gran parte non ancora spese, per un totale di 12
milioni di euro. Questi soldi saranno assorbiti dal buco sempre più
preoccupante delle società partecipate in particolare l'Asm, che
gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, e il centro
turistico del Gran Sasso, sull'orlo e della bancarotta. A far soffrire
il bilancio è anche l'aumento delle spese correnti, le bollette
energetiche sono quest'anno da capogiro, e i mancati introiti dell'Ici,
- 5,2 milioni. Il Governo aveva promesso di compensare le mancate
entrate, ma ad oggi ancora nulla.
L'attacco più duro al sindaco Cialente e all'assessore al bilancio
Giangiuliani arriva in aula dai banche della maggioranza, anche perché
quelli dell'opposizione del centro-desta erano semi-deserti. Il
consigliere di sinistra democratica Giustino Masciocco accusa: "Con
questo assestamento si raschia il fondo del barile, ma non si risolvono
i problemi, in particolare il debito fuori controllo delle aziende
partecipate. Eppure ricorda Masciocco, è stato commissionato alla
Deutsche Bank uno studio sulla gestione finanziaria delle partecipate.
La relazione però , a quanto apre impietosa, non è mai stata resa
nota. Il consigliere di maggioranza Giampaolo Arduini, Udeur, rincara
la dose: "E' incredibile che l'Afm, che gestisce sette farmacie,
un'attività che di solito produce utili, nel 2009 avrà un passivo di
261mila euro.
Sotto accusa anche la macchina amministrativa del Comune e in
particolare l'efficienza dei dirigenti: il bando per la privatizzazione
del Centro turistico del Gran Sasso non è ancora pronto. Molti tagli
sono stati fatti su risorse non spese per mancanza di progetti, come
ad esempio i 91mila euro per l'informatizzazione del Comune e i 50mila
euro per il randagismo.
O forse, insinua l'opposizione, molte voci di spesa erano state messi a
bilancio, nella consapevolezza che in realtà quei soldi non c'erano.
Alla fine l'assestamento è stato approvato con il
voto contrario dei consiglieri Giustino Masciocco e Giuseppe Bernardi
(Sinistra democratica) e Luigi D'Eramo (La Destra) e l'astensione di
Gino Di Carlo, di Abruzzo democratico.
La manovra complessiva ammonta a 12 milioni di euro, che portano il
bilancio dell'ente a un volume complessivo, in entrata e in uscita, di
122 milioni di euro. Il taglio di trasferimenti dello Stato ammonta a 1
milione e 300mila euro, mentre l'avanzo di amministrazione e' stato
quantificato in 8 milioni di euro, di cui 6 milioni e mezzo per i
debiti fuori bilancio. Tra questi, vanno segnalati i 2 milioni e mezzo
di euro accantonati, con l'approvazione della delibera odierna, per far
fronte, eventualmente, a fatture dell'Asm del 2006 per il servizio di
igiene urbana, e circa 1 milione di euro per il Centro turistico, per
consentire il pagamento delle rate del mutuo della banca Opi, evitando
ipotesi di fallimento dell'azienda partecipata dal Comune dell'Aquila.
Per la ricapitalizzazione della stessa, l'assestamento ha previsto uno
stanziamento di 160 milioni di euro.
Interviste prima del voto ai consiglieri Masciocco (SD), Imprudente ( MPA) e Lombardi (FI) |